
Foto di uno degli allievi di Jobst nel corso del Dathun
Un po' sbalestrata dal Cavallo di Vento, compro il giornale. Ho voglia di rimettere mani e piedi nella realtà e un quotidiano mi sembra la lettura migliore. A pagina 49 trovo un articolo che parla di un uomo che ha passato tutta la sua vita a studiare, scrivere e meditare, un uomo di cui non avevo mai sentito il nome: Maurice Merleau Ponty. Le parole che lo descrivo hanno qualcosa di famigliare. Leggo di lui su Internet, guardo le sue foto, decido di comprare un suo libro "L'occhio e lo spirito". Parla di pittura e a me la pittura interessa. In libreria, vicino all' "L'occhio e lo spirito" c'è "Fenomenologia della percezione" un volume di 581 pagine: 581 pagine che parlano di filosofia, non è certo una lettura estiva... leggo qualche riga, non posso dire che la frasi scivolino via, però capisco le cose di cui si parla, non nel dettaglio, ma le capisco. Lo compro ed esco dalla libreria come se avessi scoperto un tesoro.
Si è concluso il ritiro della comunità Shambhala italiana, che ha visto una numerosa e sentita partecipazione. Il ritiro, ospitato a Casa Garuda, è stato guidato dai due co-mentori per l'Italia Daniele Bollini e Gerry Granelli.
Domenica 29 giugno ci incontriamo per la solita giornata di meditazione
E' una sequenza di Miracolo a Milano, film di De Sica del 1953. Negli ultimi fotogrammi del film si vedono i protagonisti del film volare nel cielo a cavallo delle scope, poi appare una scritta: "Verso un regno dove buongiorno vuol dire buongiorno".
Sperando di organizzare al più presto anche in Italia un primo livello di Miksang, il percorso di fotografia meditativa ideato da Michael Wood su ispirazione di Chögyam Trungpa Rinpoche, abbiamo creato un sito dedicato a quest' arte. Lo potete vedere all'indirizzo http://www.miksangitalia.blogspot.com/
Elettra Cugini ha inviato al nostro blog l' invito, rivolto a noi tutti, a partecipare all' incontro interreligioso con la comunità Dzochen che chiude per quest'anno il ciclo di appuntamenti volti alla conoscenza e alla comprensione reciproca tra praticanti di diverse tradizioni religiose.Nella stesura dei testi di questo blog cerccheremo di attenerci ad alcune linee guida che elenchiamo qui di seguito:
Usare la comunicazione per il bene generale, usare la comunicazione per
pacificare piuttosto che per esacerbare i conflitti. Mantenere un punto di vista
aereo, ventilato e spazioso.
Ascoltare. Semplicamente ascoltare, senza permettere alla mente che
interpreta di subito stravolgere i messaggi ricevuti. Spalancare le orecchie e
lasciare che il messaggio penetri in noi per quello che è.
Dire la verità, almeno la propria verità personale, la propria
interpretazione, nella consapevolezza che di interpretazione personale di
tratta.